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Articoli

Progetto RI-GENERAZIONI

Giovani percorsi di riuso partecipato

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OBIETTIVO GENERALE:

Coinvolgere i giovani (in particolare attraverso gli istituti scolastici, ma anche attraverso gruppi di aggregazione, associazioni, gruppi informali ecc.) nella realizzazione di attività di volontariato volte a promuovere il riuso in senso esteso: dal riutilizzo di oggetti e materiali, al recupero e riscoperta dei luoghi e degli spazi urbani e peri-urbani abbandonati o sottoutilizzati.

OBIETTIVI SPECIFICI:

Creare un gruppo stabile, composto sia da volontari delle associazioni aderenti, sia dai ragazzi coinvolti durante il percorso e opportunamente formati, che possa permettere la prosecuzione delle attività alla conclusione del progetto e la replicabilità in altri territori;

Rendere i giovani consapevoli e coinvolgerli da protagonisti nella soluzione dei problemi concreti della propria comunità, stimolandoli a diventare promo-attori all’interno della stessa;

Promuovere i temi del riuso e dell’uso partecipato dello spazio pubblico verso tutta la comunità.

Abbiamo individuato due percorsi legati entrambi a riuso, creatività e partecipazione: da un lato l’esigenza dello scambio di oggetti volta alla riduzione del consumo di risorse e di messa in circolo di beni e materiali; dall’altro la necessità di rifunzionalizzare e riutilizzare spazi e luoghi che, per mancanza di risorse o per “dimenticanza”, non sono valorizzati e fruiti dalla comunità.

 

PERCORSI

AZIONE 1

Si vuole affrontare la tematica del riuso partendo dall’esperienza quotidiana e diretta dei ragazzi.

Si parte dal monitoraggio degli utilizzi e degli sprechi di oggetti e materiali a scuola (che derivano da attività svolte direttamente a scuola, ma anche da pratiche di comportamento/consumo messe in pratica a casa propria e collegate con l’attività scolastica (es, merenda..)) e delle eventuali buone pratiche esistenti per capire dove sono le inefficienze e da dove derivano i relativi rifiuti prodotti, nonché i margini di miglioramento delle buone pratiche.

Parallelamente si accompagnano i ragazzi alla scoperta della filiera di alcuni prodotti esemplificativi per scoprire cosa racchiude il ciclo di vita di un bene, “dalla culla alla tomba”, quindi dai materiali all’energia che servono per produrlo, al suo fine vita o auspicabilmente alla sua “seconda vita”, per rendere consapevoli i ragazzi di quanto sia importante favorire e attuare pratiche di riuso e di riduzione di rifiuti.

A partire dal monitoraggio e dalle riflessioni scaturite da questo percorso, i ragazzi vengono stimolati a ideare, organizzare e mettere in pratica azioni che possano favorire la riduzione di sprechi di oggetti e materiali, il loro riuso, nonché la gestione ottimale dei rifiuti che non si riescono ad eliminare, in particolare nel proprio istituto scolastico.

Potranno essere organizzati laboratori di riuso/riutilizzo creativo di oggetti e materiali, giornate di di riuso e baratto tra studenti a scuola, giochi di simulazione sul consumo consapevole, organizzati concorsi tra le classi per l’ideazione della pratica più virtuosa o dei migliori risultati nell’attuazione di una buona pratica specifica, organizzate visite ad impianti di riciclo, ecc.

I ragazzi verranno inoltre coinvolti nella realizzazione di attività e/o eventuali eventi rivolti alla comunità sulle tematiche di riuso e riutilizzo. Diventeranno così protagonisti dell’organizzazione e allestimento di mostre, laboratori, rappresentazioni, narrazioni, installazioni, elaborati come reportage fotografici e/o spot video, ecc.,; potrebbe essere organizzato anche un evento finale con la partecipazione di studenti, insegnanti, famiglie e cittadini, in collaborazione con la municipalità locale.

AZIONE 2

Secondo tipo di approccio al tema del riuso è quello rivolto alla ri-scoperta, nel contesto in cui viviamo,dei luoghi e degli spazi scolastici, urbani e peri-urbani sottoutilizzati o non valorizzati…

Anche in questo caso si parte dall’esperienza diretta dei ragazzi, che verranno coinvolti innanzitutto in attività di osservazione e di mappatura condivisa degli spazi e del loro utilizzo attuali da parte dei ragazzi stessi e, più in generale, della cittadinanza. I ragazzi possono diventare così i protagonisti di un processo di analisi del contesto in cui vivono e del loro territorio, che si arricchirà progressivamente dello sguardo di altri soggetti (famiglie, commercianti, utenti di servizi, istituzioni,ecc.), stratificando una mappatura a più voci.

Dalla fase di monitoraggio si passa alla fase di progettazione partecipata per riqualificazione e/o il ri-utilizzo di un luogo, di uno spazio (come per es. cortile della scuola, spazio pubblico scolastico, aiuola per orto urbano, abbellimento parchetto pubblico, allestimento sentieri naturali peri-urbani per renderli fruibili in modo riqualificante…) attraverso installazioni/riqualificazioni fisiche e/o organizzazione di attività, eventi, story telling,…per far “rivivere” lo spazio individuato.

I ragazzi coinvolti sviluppano così abilità come il saper fare: il saper cooperare e progettare insieme, dividersi i compiti, mettere in atto strategie per trovare soluzioni; e il saper essere: imparare a conoscersi e rispettare le diverse personalità.

Seguendo le diverse fasi previste dal progetto, che vanno dall’osservazione del territorio in cui vivono, all’elaborazione del progetto esecutivo, fino alla realizzazione pratica, i ragazzi impareranno a lavorare in gruppo, dividendosi i compiti e rispettando le scadenze, gli impegni presi e le regole che si sono dati. Loro sono, infatti, i protagonisti del progetto e non i semplici esecutori.

In tal modo è possibile formare le nuove generazioni ad una cittadinanza responsabile e solidale, consapevole del valore dei beni comuni e pronta a collaborare, superando il meccanismo che delega sempre a terzi la soluzione complessiva dei problemi.

PARTNER DEL PROGETTO: Associazione di promozione sociale L’isola che c’èAssociazione di promozione sociale Battito d’Ali, Organizzazione di volontariato Circolo “Angelo Vassallo” - Legambiente Como, Associazione di promozione sociale La Fenice.

ENTI SOSTENITORI DEL PROGETTO: Cooperativa Sociale Si Può Fare, OdV Volontari Caritas Como, Cooperativa Sociale Lotta Contro L’Emarginazione, Associazione Rete Clima, Fondazione Rosa dei Venti, Associazione Garabombo, Associazione Par Tücc, Spazio Il Baratto-lo, Progetto #Youth Lab, CIAS Formazione professionale impresa sociale, ISIS Paolo Carcano.

Enti aderenti alle attività del progetto:

  • Scuola G. Castellini di Como
  • Scuola secondaria di Senna Comasco
  • ISIS G. D. Romagnosi di Erba
  • Scuola di formazione professinale CIAS di Como

 

"Ri-Generazioni, Giovani percorsi di riuso partecipato" è un progetto finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e promosso da Regione Lombardia – DG Politiche sociali, abitative e disabilità ai sensi del DDUO n. 9116 del 21/06/2018.

 

 

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