Abbiamo 39 visitatori e nessun utente online

"Ogni cosa che puoi immaginare la natura l'ha già creata" (Albert Einstein)
"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" ( Voltaire)
"Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero" (Gandhi)

IL TOPO DI NATALE

Era la sera di Natale.
Bistur, un bellissimo micione tigrato, passeggiava per la grande casa.
Quella sera era rimasto solo: i suoi padroni erano partiti per un paese esotico lontano.
Tutto era al suo posto: il fuoco scoppiettava allegro nel camino, la ciotola era piena di crostini appettitosi, la sua poltrona preferita era lì solo per lui… e soprattutto non c’era neanche un topo!
Si sentiva fiero di essere il padrone della casa e in quel momento ancora di più di aver vinto da tempo la dura battaglia contro i suoi atavici nemici.
Gironzolava già da qualche ora per il suo “castello”, quando udì dei canti lontani provenire dalla strada, e incuriosito andò ad affacciarsi alla finestra.
Apparve ai suoi occhi uno spettacolo meraviglioso: la notte era illuminata da milioni di luci colorate, gli alberi scintillavano di magici frutti, si innalzava nell’aria un concerto di cori natalizi e soffici fiocchi di neve si posavano su ogni cosa ricoprendola con un bianco mantello. Era tutto un brulicare di gente indaffarata e sorridente e di bambini che giocavano insieme allegramente.
In quel momento si rese conto che invece lui era solo.
Quella sera non lo avrebbe coccolato nessuno e non avrebbe saputo neanche per chi fare le fusa …
Si ricordò anche dei suoi amici… li invidiava un po’… i loro padroni li avevano portati con sé!
La casa ora gli sembrava meno accogliente e troppo grande per lui… anche il suo cuscino gli era meno morbido del solito…
Improvvisamente qualcosa lì fuori in mezzo alla neve attirò il suo sguardo: da un mucchietto di neve spuntava qualcosa di grigio dalla forma vagamente familiare.
La sua curiosità vinse il freddo dell’inverno… decise di uscire per vedere cos’era.
Con grande sorpresa scorse un topo proprio lì nel suo territorio.
“Potrei mangiarmelo!”, pensò.
Il topolino però non si muoveva… Che fosse morto?
Bistur lo tocco allora con una zampa… Forse era ancora vivo, ma non sarebbe sopravvissuto a lungo con quel freddo! Era tutto solo, poverino: nessuno stava pensando a lui!
Un brivido lo percorse dalla punta della coda fino a quella dei baffi.
Bistur afferrò il topolino per la coda e lo portò in casa… lo adagiò sul suo cuscino preferito davanti al caminetto acceso… e restò a guardarlo…
Non si sentiva più così solo!
Senza accorgersene, si addormentò sul tappeto.
Dopo qualche ora, il topolino schiuse gli occhi, e incredulo si guardò intorno: un fremito di paura lo colpì alla vista di quel micione enorme che dormiva accanto a lui.
Cercò di scappare, ma era ancora troppo debole.
Era ormai rassegnato, quando si rese conto del soffice giaciglio su cui si trovava e della tazza di latte che sembrava lì proprio per lui.
Riguardò il micione con nuovi occhi: non era così terribile come sembrava… era un amico!
Quando il gatto si svegliò e il topo riprese le forze, i due giocarono insieme.
Bistur si sentì davvero felice: aveva trovato un amico!
Trascorse il Natale più speciale della sua vita insieme al “Topo di Natale” e a tutti i topolini suoi amici.
Bistur aveva assistito alla magia del Natale: consisteva nello stare insieme e nel condividere la gioia di quel giorno!

Scritta da Mariaester Cassinelli e Caterina Salemme

Associazione Battito d'Ali - via Gaggio 53, 22070 Senna Comasco (CO) - C.F. 90026780131 P.Iva 03124710132
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons 3.0 Italia.

Privacy Policy