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AAA BABBO NATALE CERCA RENNE

Lo sapevate che le renne di Babbo Natale devono essere rigorosamente otto?! In realtà, nessuno sa bene il perché, bisognerebbe chiederlo direttamente a lui! La prossima vigilia devo ricordarmi di stare sveglio e chiederglielo appena lo vedrò! A parte questa curiosità, volete sapere cosa accadde l’anno scorso alle renne di Babbo Natale!? Ebbene, sentite qua!

Il Natale si stava avvicinando a grandi passi, il mondo cominciava a coprirsi di luci e colori, suoni e magia L’atmosfera era come quella di ogni anno, fantasia, giocattoli, allegria e gioia coprivano come un manto tutto il mondo, che si sentiva unito nella Pace e nella felicità! E, come ogni anno, Babbo Natale entrava in agitazione mano a mano che si avvicinava il giorno della Vigilia! Carico di regali per i bimbi di tutto il mondo, si preparava a partire, quando accadde un bel guaio!

Cometa, Tuono, Guizzo e Saetta, quattro delle sue fedelissime e famosissime, ma ormai vecchie renne, dopo ben 100 anni di onorato servizio decisero di andare in pensione, non se la sentivano più di affrontare tante fatiche e il freddo dell’aria ad alta quota… Che fare!?! 100 anni di lavoro erano verameeeente tanti e Babbo Natale non poteva rifiutare quella richiesta! Subito si mise al lavoro, preparò dei grandissimi cartelli con queste parole: “cercasi renne, stipendio ottimo, disponibilità immediata.” E li distribuì in lungo e in largo per tutte le Steppe e le Tundre del mondo! Le renne infatti sono animali che vivono solo in questi ambienti, lande fredde e ad alte quote, dove si cibano di licheni e muschio, dove pochi uomini si avventurano alla loro ricerca, solo Babbo Natale conosceva questi luoghi!

Tuttavia, nonostante i cartelli pubblicitari, i giorni passavano e non si presentava nessuna renna per il nuovo lavoro. Babbo Natale era molto preoccupato, mandava in continuazione in giro per il mondo annunci a tutti gli animali che potessero conoscere altre renne anche di altri paesi!

Finalmente si presentarono 4 dolcissime renne straniere alla porta della casa di Babbo Natale: non parlavano la lingua delle altre renne e nemmeno la lingua degli uomini come Babbo Natale. “Che fare con loro?” si diceva il vecchietto, “sarà difficile per loro fare amicizia con le altre mie 4 renne rimaste, Rudolph, Notte, Rufus e Ballerino. Non parlano la loro lingua, e hanno anche un aspetto diverso dalle altre renne.”

Queste 4 nuove renne venivano infatti da mo0olto lontano, cercavano non solo un nuovo lavoro, ma anche una nuova casa e avevano davvero bisogno di lavorare! Erano difatti una sola famigliola, le 2 renne più grandi erano mamma e papà, di nome Moon e Soleil con al seguito 2 giovani renne, un maschietto e una femminuccia che erano i loro figli, ormai quasi adulti, i cui nomi erano Estrella e Wolke!

Questa famigliola piacque subito a Babbo natale, che decise infine di accoglierle con gioia nonostante i possibili quanto molto probabili problemi di comunicazione.

Decise subito di metterle al lavoro, facendole partecipare agli allenamenti che sotto il periodo festivo le renne di Babbo Natale svolgevano, per potersi preparare al meglio alla notte della Vigilia. Durante questi allenamenti si svolgevano delle simulazioni di guida con differenti condizioni atmosferiche, ovvero, in poche parole, delle simulazioni con differenti condizioni metereologi che. Si sa che la slitta di Babbo Natale deve volare ad alta quota, ma forse bambini, non ci avete mai pensato, ma lo sapete che Babbo Natale e le sue renne devono a volte destreggiarsi tra tormente di neve, tornado, bufere e banchi di nebbia così fitti che nemmeno il naso rosso di Rudolph è più visibile?!? Queste simulazioni vengono fatte sempre di notte ovviamente, e in giro per il mondo dove imperversano le più disparate condizioni climatiche. Quella notte Babbo Natale aveva deciso di allenare le sue renne sulla zona delle Alpi italiane, proprio sopra le nostre teste! Ve lo ricordate l’inverno dell’anno scorso?! Pioggia, neve e grandine erano le cose che si potevano assaporare di più in cielo, quale miglior campo da gioco per la nuova squadra di renne di Babbo Natale?!

Erano partiti da poco, quando si evidenziò chiaro subito un problema, le nuove renne straniere non rispondevano ai comandi di Babbo Natale. Non capivano la lingua e gli ordini che lui dava loro! Se Ballerino svoltava a destra, Moon si girava a sinistra. Quando Rudolph scendeva in picchiata, Estrella puntava sempre verso l’alto. “oh che disastro!” pensò subito Babbo Natale! “come faremo a condurre la slitta la vigilia!?” Aveva ormai già perso tutte le speranze, quando si rese conto di una cosa, Soleil, il papà renna, uno delle 4 nuove arrivate, non prestava ascolto alla voce di Babbo Natale e ai suoi ordini (per lui incomprensibili perché in un'altra lingua) lui GUARDAVA quello che faceva accanto la renna di nome Notte! E sul suo esempio, anche il figlioletto Wolke, che imitava la renna Rufus. “mh, non male come soluzione, in fondo basta capirsi, ci sono così tanti modi per imparare l uno dall’altro, basta sapersi osservare!”. Tutto sembrò filare liscio.. se non che ad un certo punto, eccola! La luna! Scomparve d’un tratto la luna, proprio dietro un enorme banco di nuvole. Calò d’improvvviso un buio pesto, peggio della nebbia fitta c’è solo il buio ancora più fitto! Il nasone rosso di Rudolph non bastò più per illuminare il cammino, e per colpa dell’oscurità le renne tornarono ad essere ingestibili, non potevano più guardarsi l’un l’altra!! “ecco ci risiamo, non rispondono più ai comandi!” disse Babbo Natale. “impossibile continuare senza la luna in cielo ad indicarci la rotta”sentenziò. A quell’esclamazione, Estrella si girò interrogativa verso di lui. “impossibile che mi abbia compreso”-pensò il vecchiardo-“ non capisce la mia lingua”. E difatti Babbo Natale aveva ragione, Estrella non aveva capito un corno di renna di niente di quello che stava bofonchiando lui, ma una cosa l’aveva tuttavia capita, doveva fare qualcosa per riportare sulla giusta strada la slitta, e quel branco di renne di cui ormai sentiva già di fare parte. E fu così che aprendo più che potè gli occhi, si concentrò con lo sguardo nella profondità del cielo, finchè non vide in lontananza la stella che lei sapeva essere la più luminosa del firmamento, la Stella Polare. Nel suo paese d’origine infatti, le renne non si orientavano con gli ordini impartiti dagli uomini, ma solo attraverso le stelle. Lei le conosceva tutte! Le altre renne intuirono soltanto quello che la piccola stava facendo, non così invece Sleil, Moon e Wolke, la sua famiglia. Fecero un cenno a Babbo Natale e alle altre compagne, come per dire loro “fidatevi di noi, fidatevi delle nostre tradizioni, è nella nostra cultura!”. E così fu. Babbo Natale, Rudolph, Rufus, Notte e Ballerino si affidarono alle conoscenze di Estrella e della sua famiglia, e in battibaleno furono di nuovo sulla rotta per la casa di Babbo Natale! Erano salvi! E avevano in più brillantemente superato l’allenamento più duro di tutti i tempi! Erano insomma tutti pronti per l’imminente vigilia!

E così fu che, grazie alla fiducia di Babbo Natale, e alla sua ospitalità, le nuove renne si inserirono benissimo nel gruppo pur provenendo da molto lontano. La lingua non fu un problema, impararono a capirsi in molti altri modi, in fondo, per collaborare bene insieme non è necessario per forza parlare la stessa lingua!!!

La squadra di renne era così completa! 8 renne fiammanti sfilavano davanti alla slitta di Babbo Natale: Rudolph, Notte, Rufus, Ballerino e le nuove renne Moon, Soleil, Estrella e Wolke!!

Arrivò così la fatidica Notte della Vigilia: “Pronte ragazze mie!?” urlò Babbo Natale alle sue splendide bestie, “si vo0o0olaaa!!” e sparì nella notte alla volta delle case dei bambini di tutto il mondo!!!

Scritta da Antea Franceschin

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