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"Ogni cosa che puoi immaginare la natura l'ha già creata" (Albert Einstein)
"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" ( Voltaire)
"Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero" (Gandhi)

Primaria Diversità è ricchezza

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PERCORSO DEDICATO ALLA SCUOLA PRIMARIA

Il percorso si propone di far conoscere ed esplorare ai bambini la biodiversità agraria partendo dall’osservazione della natura e delle diverse componenti dell’ecosistema agrario, e di scoprire la varietà di prodotti agroalimentari del proprio territorio con le caratteristiche di qualità e tipicità che li distinguono attraverso laboratori ed esperienze in campo (dall’ambiente naturale della campagna al supermercato ai produttori locali, nonché orticoltura a scuola).

A partire dalla storia dei prodotti tipici (attraverso laboratori del gusto, attività ludico-didattiche alla scoperta delle tradizioni agroalimentari locali e di scambio culturale) i bambini scoprono come la biodiversità sia strettamente correlata anche alla qualità dell’alimentazione e alla salute dell’uomo, alla cultura di un territorio, nonché l’importanza di tutelarla e come le pratiche agronomiche sostenibili e i nostri comportamenti quotidiani nelle scelte alimentari/di consumo possano salvaguardarla. 

Articolazione dei percorsi proposti

I semi “viaggiatori”

La biodiversità è un concetto che può facilmente essere compreso analizzando la struttura dei semi, il loro sistema di produzione, la loro localizzazione nel frutto, il loro sistema di dispersione. Le attività del percorso permettono la comprensione, ai più piccoli in forma intuitiva, del concetto di biodiversità: individui diversi, con tempi diversi di produzione dei frutti e dei semi, con esigenze diverse e con sistemi di difesa diversi, permettono la sopravvivenza di un maggior numero di esemplari, e quindi la sopravvivenza dell’ecosistema.

Verranno svolte attività alla scoperta dei frutti e dei loro semi, facendo ipotesi sulla loro prolificazione a partire dall’osservazione diretta, sperimentando la creazione di germinoteche, scoprendo le innumerevoli diversità dei semi e dei loro originali meccanismi di dispersione, osservando la germinazione di piantine di erba nate dai semi presenti nella terra raccolta dalle scarpe dopo una passeggiata nei prati/parchi in una giornata di pioggia ed ipotizzando da dove vengano, partecipando ad un gioco di simulazione sul “percorso ad ostacoli” a cui va incontro il seme prima di dare vita a una pianta.

La biodiversità nel suolo

La chiamiamo banalmente “terra”, la pestiamo con i pedi... Ma cosa c'è realmente nel suolo? E cosa succede quando lo coltiviamo? E quando lo asfaltiamo?

Nel suolo ci sono aria e acqua e quindi molta vita. Non solo lo occupano le radici dei vegetali, ma è la casa di moltissimi animali, i famosi “decompositori”.

I bambini verranno invitati a scavare, osservare, fare piccoli esperimenti, per conoscere da vicino questi piccoli animali, alcuni addirittura invisibili senza microscopio. Sono tantissimi, diversissimi ed insieme collaborano al riciclo dei nutrienti e rendono possibile la crescita delle piante. Scopriamo dunque quanto sia importante la biodegradazione naturale e chi ne è l'artefice.

Insetti, uccelli e piante – biodiversità e co-evoluzione

“Guarda quell'orchidea, guardala bene. Non ti pare come il sedere di un'ape?” “Belle quelle bacche blu.. Sembrano così succose...” Gli animali e le piante per far sopravvivere la loro specie devono riprodursi. Le energie sono preziose. Perché una pianta dovrebbe “sprecare” tanta energia per un succoso lampone o per un fiore tanto meraviglioso? La pianta non vuole essere bella, ma offre un baratto e talvolta inganna…chi? L'impollinatore, oppure chi ne mangia i frutti e quindi ne disperde poi i semi. Scopriamo tutto ciò attraverso un libro di favole da ricomporre: dobbiamo essere bravi investigatori e ricomporre nel modo giusto queste piccole storie.

Con una serie di esempi, che stimoleranno la curiosità e la logica dei ragazzi, si noterà come la biodiversità non è solo nelle forme e negli ambienti, ma anche nel comportamento e nelle strategie per la sopravvivenza, come le diverse specie si influenzano e modificano a vicenda nel tempo e l’importanza della biodiversità per garantire anche la sopravvivenza delle piante coltivate (la maggior parte delle quali dipende per esempio degli insetti impollinatori).

Arteterapia e natura – La campagna nel sacchetto

Passeggiare e giocare all’aria aperta a contatto con la natura, favorisce, secondo alcuni ricercatori che studiano la relazione tra comportamento umano e ambiente, l’instaurarsi di un equilibrio tra “ambiente interno” (affettivo emozionale) e “ambiente esterno” (naturale). Questo contatto permette di rapportarsi con sé stessi in modo autentico e costruttivo.

Il progetto si sviluppa partendo dalla passeggiata in un ambiente di campagna: si inizia con l’osservare l’ambiente e l’analizzare, con le competenze proprie di ciascun bambino, le emozioni che scaturiscono grazie all’esplorazione dell’ambiente naturale, dal camminare (in piano, in salita, in discesa…) dal respirare aria ricca di ossigeno e di odori, dall’ascoltare i rumori, dal toccare gli elementi naturali incontrati durante il percorso, ecc. Nel primo incontro, durante la passeggiata, ogni bambino potrà raccogliere materiale naturale, in modo istintivo (ovviamente nel pieno rispetto dell’ambiente) e riporlo nel proprio sacchetto. Al termine della camminata ogni partecipante svuoterà il proprio sacchetto e sceglierà il materiale naturale da utilizzare in un secondo momento. In un incontro successivo di chiusura (a distanza di una settimana) ciascun bambino realizzerà un manufatto individuale con il materiale naturale selezionato la volta precedente (una sorta di quadro che rispecchierà l’esperienza fatta) e un manufatto in gruppo con i materiali che invece erano stati da tutti scartati (ma che verranno conservati).

Andiamo al mercato - Ma che cavolo è!

Cavolfiore, cavolfiore verde, cavolfiore violetto, cavolo cappuccio rosso, cavolini di Bruxelles, cavolo verza, cavolo nero, cavolo cinese, broccolo romano, broccolo siciliano, broccoletti romani ecc... Ma quanti cavoli! Ebbene sì, il genere Brassica cui il cavolo appartiene ne comprende da 30 a 60 specie ed apprezzata fin dall’antichità. I bambini diventano investigatori con tanto di macchina fotografica e in gruppi di lavoro indagano presso i venditori (supermercato, produttori locali, piccoli negozi) circa il nome comune, la provenienza, il prezzo, ecc. dei cavoli acquistandone un campione per ogni varietà. Da qui si può creare una tabella riassuntiva delle informazioni raccolte e promuovere un’indagine attraverso diverse fonti per individuare le varie specie e varietà di cavolo (in Italia e perché no, anche all’estero), cercare i diversi nomi che i cavoli assumono nelle varie regioni italiane, studiare la composizione chimica dei cavoli più diffusi e i loro effetti benefici sulla salute, ricercare ricette e curiosità, organizzare alla fine dell’anno il “cavolo day” a base di ricette e piatti nostrani e non solo.

L’agroecosistema

Attraverso attività ludico-didattiche e uscite nel territorio ricostruiamo l’agro-ecosistema esplorando l’ambiente del campo coltivato tipico del proprio territorio e dell’orto, scoprendone la biodiversità e le interazioni tra gli esseri viventi che lo popolano. Ci sono per esempio tantissimi animaletti che vivono nell’orto e che vanno pazzi per la verdura, ma non solo…! Alcuni di essi sono essenziali per l’ecosistema: sono ottimi alleati per sconfiggere i nemici degli ortaggi come i parassiti e le erbe infestanti! Andiamo a conoscere questi nuovi amici…

Ricchezze locali (almeno 1 incontro in aula e 1 un’uscita)

È sempre più difficile per i bambini riconoscere e identificare gli alimenti stagionali e del territorio, sedersi a tavola e approfittare dell’enorme varietà presente in natura, quanto sia importante variare alimenti e ricette, obiettivi prioritari per costruire persone consapevoli delle scelte future sul tema tanto discusso dell’alimentazione. Sarebbe sicuramente il modo migliore per salvaguardare la biodiversità a tavola.

Proponiamo dunque un percorso di attività di ricerca, esplorazione sensoriale, interviste e testimonianze ai contadini custodi e ai produttori locali per capire il legame tra le varietà coltivate, caratteristiche naturali del territorio di elezione e pratiche messe in atto dall’uomo per coltivarle.

I bambini indagheranno e scopriranno inoltre le tradizioni culturali e alimentari legate alle varietà esplorate, i frutti antichi, comprendendo come i prodotti tradizionali del territorio facciano parte della propria identità culturale. Attraverso laboratori sensoriali, del gusto, manipolativi, potranno creare una vera e propria “Arca del gusto”.

Pappamondo – cibo e diversità culturale

A partire da un viaggio alla scoperta dalla ricchezza dei cibi provenienti dai diversi paesi del mondo (dai frutti tropicali e ortaggi che da sempre sono sulle nostre tavole, alle ricette etniche che sempre più spesso assaporiamo) i bambini verranno coinvolti da racconti provenienti “da tutto il mondo” e dai loro curiosi personaggi, in un viaggio alla scoperta delle diverse culture e di quanto il mondo che ci circonda possa essere vario e meraviglioso, e da rispettare anche nelle sue diversità.

Attraverso un percorso di animazione artistica, in cui saranno i principali autori, attori, musicisti, costumisti e scenografi, i bambini arriveranno a scoprire quanto essere diversi in alcuni ambiti e in altri invece simili ci renda in realtà preziosi abitanti di uno stesso pianeta, dove lo scambio, il confronto e la collaborazione con gli altri è elemento prezioso per la crescita e lo sviluppo sostenibile di tutti.

Negli incontri verranno utilizzate tecniche differenti di animazione, che prevedono l’uso di stoffe, colori, musica, danza, espressione corporea, ecc. Durante i laboratori verrà privilegiato l’utilizzo di materiali riciclati, di recupero e di origine naturale.

Piccoli consumatori consapevoli crescono

I ragazzi potranno sperimentare cosa significa coltivare dei prodotti orto-frutticoli, come costruire un orto in cassetta (utilizzando materiali di recupero) e come prendersi cura delle piante coltivate.
Attraverso attività interattive potranno approfondire quali sono le stagioni migliori per coltivare i vari tipi di piante e come sia meglio rispettare i tempi naturali. Quindi, a partire dall’esperienza pratica vissuta comprenderanno come possiamo facilmente ottenere prodotti a chilometro zero, oltre a riflettere sull’impatto che le nostre azioni e scelte quotidiane hanno sul nostro Pianeta, in particolare con riferimento alla conservazione della biodiversità agraria, alla filiera corta e all’agricoltura biologica.  Per esempio, variando spesso l’alimentazione, acquistando i prodotti presso aziende biologiche o piccole imprese che promuovono colture tradizionali e diversificate stiamo contribuendo a far crescere il benessere dell’intero Pianeta.

L’esperienza dell’orto potrà essere svolta anche direttamente sul terreno nel caso la scuola abbia uno spazio da dedicarvi.

 

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