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Secondaria Diversità è ricchezza

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PERCORSO DEDICATO ALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Il percorso parte dal far acquisire ai ragazzi le conoscenze sull’agrobiodiversità del proprio territorio, sull’importanza della sua tutela, sul legame indissolubile tra agro biodiversità, ambiente, cultura e tradizioni locali. Da qui la riflessione sul perfetto parallelismo tra la biodiversità e le diversità culturali, entrambi patrimoni da tutelare. Infatti, se la perdita della diversità comporta un pericolo per gli ecosistemi e le specie, lo stesso discorso può essere fatto per la cultura: la perdita di saperi, conoscenze, linguaggi, usi e costumi, arti e tradizioni comporta un impoverimento notevole della e per la nostra esistenza. L’alimentazione è un aspetto molto importante della diversità culturale che si può dunque tutelare a partire proprio dalle tradizioni alimentari e culinarie.D’altro canto, la valorizzazione del patrimonio enogastronomico, che dimostra lo stretto rapporto con il territorio, il clima, le tradizioni popolari, può contribuire a conservare la biodiversità attraverso i prodotti tipici della tradizione agroalimentare.

Da tutte queste conoscenze e riflessioni, i ragazzi vengono accompagnati in un percorso che gli permette di diventare ideatori e attori di comportamenti, azioni, iniziative e definizioni di buone pratiche per la tutela della agrobiodiversità e delle culture e tradizioni del proprio territorio. 

Articolazione dei percorsi proposti

L’agroecosistema

Percorso di conoscenza dell’agroecosistema come sistema ecologico integrato e della sua relativa fragilità come ambiente di confine tra ambiente naturale e ambiente antropico evidenziando le conseguenze delle scelte di coltivazione (biologiche e non) sull’equilibrio del sistema, sull’inquinamento e sulla biodiversità. Un focus particolare sarà riservato alla lotta integrata mettendo in evidenza i rapporti tra le specie vegetali e animali (in particolare insetti), alla scoperta dei metodi alternativi agli insetticidi per un'agricoltura sostenibile (utilizzando a nostro vantaggio la biodiversità).

Radici culturali + territorio = bioterritorio

Le diverse specie animali e vegetali si sono adattate alle specificità ambientali e sono entrate a far parte dei saperi e delle tradizioni locali. Questa diversificazione genetica e ambientale ha portato a forme di paesaggio agrario e di culture eno-gastronomiche differenti da una località all’altra: un patrimonio, tramandato nei secoli, che deve essere tutelato. Concetto fondamentale è poi quello di varietà locale, che appare strettamente legato al territorio di origine (bioterritorio) inteso come luogo in cui le varietà locali si sono adattate e caratterizzate nel tempo, grazie all’azione degli agricoltori locali, ovvero una porzione di territorio con la sua storia, le sue origini, la sua cultura, la sua tradizione, la sua natura e le sue persone.

Dall’analisi del mondo agricolo di oggi e della storia evolutiva e culturale del mondo contadino, i ragazzi saranno portati alla scoperta delle varietà locali e delle coltivazioni tradizionali che costituiscono parte di una biodiversità da tutelare.

Erbe commestibili e frutti di bosco: le piante spontanee a tavola

La biodiversità vegetale è lì, naturalmente presente in ogni prato o bosco. La tradizione popolare porta con sé la conoscenza di quelle erbe spontanee e di quei frutti che le nostre nonne sapevano riconoscere e portare a tavola. In questo percorso proponiamo un viaggio botanico guidato da piatti tradizionali. Per stimolare la curiosità nei confronti delle proprie tradizioni. Per capire che la biodiversità è ricchezza anche a tavola. L'industrializzazione ha portato alla domesticazione e standardizzazione di molte piante, ma la conoscenza di quelle commestibili da sempre è attualmente ancora più importante nell'ottica di nuovi tipi di coltivazioni che guardano al passato e alla rusticità per mantenere vive le economie delle aree meno urbanizzate.

Per un pugno di fagioli - la biodiversità a tavola

Tutti mangiamo ma non sappiamo spesso da dove provengano i prodotti che quotidianamente troviamo sulle nostre tavole, la lunga strada che devono percorrere e il costo effettivo all’origine. Probabilmente non ci siamo mai chiesti se ci siano differenze tra le varietà di pomodori o di patate e se sia più economico coltivare una sola qualità. Attraverso un gioco di ruolo i ragazzi potranno comprendere l’importanza della diversità genetica per la salute delle nostre coltivazioni.

L’attività consente agli studenti di: comprendere, analizzare, valutare cosa piantare in un appezzamento di terreno in base alle caratteristiche genetiche delle piante e al loro futuro rendimento economico; a questo punto i ragazzi si saranno fatti un’idea della complessità dei fattori che possono incidere su un buon raccolto e conseguente guadagno. A breve termine può sembrare più proficua una scelta limitata ad una sola varietà, ma a lungo termine la biodiversità è più fruttuosa.

Il paesaggio ieri, oggi e domani... dove c'era un campo, ora c'è il bosco e ci sarà forse una distesa di lamponi e zafferano

“La storia dell'uomo è la storia dell'agricoltura” (cit. Segre). L'uomo agricoltore ha cambiato “faccia” al territorio in cui ha vissuto, in ogni epoca. Ha creato nuove tipologie di ambienti in cui alcuni animali si sono specializzati a vivere. Riferendoci al nostro territorio seguiamone i cambiamenti negli ultimi 100 anni partendo dall'avvicendarsi del tipo di coltivazioni e di allevamenti. Di conseguenza scopriamo come si è evoluta la popolazione animale e l'estensione dei boschi e dei prati nel tempo. E la previsione di quello che sarà il prossimo futuro. Un viaggio nel tempo accompagnati da immagini, suoni e le piante 'in foglie e semi' a ricreare tre diverse 'atmosfere' (col supporto di fotografie ed animazioni).

Mode alimentari e marchi di qualità

Confrontiamo con i ragazzi i gusti alimentari e le abitudini familiari con quelle del passato e riflettiamo sulle mode alimentari dei giovani di oggi influenzate dalla globalizzazione e dalla riduzione di varietà di alimenti.

Partendo da qui scopriamo i prodotti tipici del proprio territorio e analizziamo le caratteristiche ambientali e di produzione di un’area geografica che concorrono a determinare le caratteristiche qualitative del prodotto tipico agroalimentare, nonché ricerchiamo le informazioni di natura storico-culturale e tecnico-produttiva, che, insieme alle manifestazioni locali (sagre e mostre) per la promozione del prodotto, ne completano la tipicità e ne favoriscono la conservazione e la diffusione. Scopriamo infine come i prodotti tipici sono riconosciuti e protetti dall’Unione Europea attraverso i marchi di qualità (DOP, IGP, STG).

Laboratorio su etichetta narrante

Cosa vorremmo sapere da un’etichetta alimentare e cosa pensiamo sia utile comunicare con essa?

Nonostante gli appelli a leggere le etichette prima di acquistare, purtroppo scarseggiano elementi di autentico approfondimento, che possano consentire scelte consapevoli. I ragazzi diventano gli ideatori di una nuova etichetta in cui, accanto alle indicazioni previste dalla legge, potranno inserire tutte le altre informazioni che ritengano utili per raccontare un prodotto tipico (sui produttori, sulle loro aziende, sulle varietà vegetali o le razze animali impiegate, sulle tecniche di coltivazione, allevamento e lavorazione, sul benessere animale, sui territori di provenienza…)...un’etichetta narrante insomma!

Potranno inoltre ideare un marchio di qualità locale (di prodotto o di filiera) e le regole per aderire al disciplinare a partire dai prodotti tipici e dai bioterritori esplorati durante il percorso.

 

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